Storia, identità e accoglienza: a Mormanno tra memoria e turismo culturale

È la Festa della Donazione, si celebra a Mormanno ed è la rievocazione di un importante avvenimento storico, ampiamente documentato e relativo alla donazione del Castrum di Miromanum, compiuta dal Principe normanno Ugo di Chiaromonte, al Vescovo di Cassano Jonio nel 3 dicembre 1101. L’atto di donazione porterebbe anche la firma del Sovrano di Puglia, Ruggero Borsa e sarebbe avvalorata da sette testimoni normanni. L’evento celebrativo è oggi un’importante pagina della tradizione locale di Mormanno e da diversi anni è finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Direzione generale dello Spettacolo, che ne ha di fatto riconosciuto l’indiscusso valore storico e identitario. La manifestazione è da sempre curata dall’Associazione Comunalia e d’intesa con l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Pappaterra. L’edizione 2023 della Festa della donazione, è definita nell’ambito di una intensa due giorni: sabato 28 ottobre, a Mormanno, ci sarà il raduno dei figuranti alle ore 18:15, in piazza Umberto I. Seguirà la rappresentazione della Donazione alle ore 19:00 sul sagrato della cattedrale, e poi alle 20:30 il concerto dei Sabatum Opera Symphony. Domenica 29 ottobre, invece, a Chiaromonte presso l’anfiteatro Parcotorre della Spiga, si rappresenterà la consegna della pergamena dell’atto di Donazione da parte del Principe al Governatore di Miromannum, con l’intervento del professor Domenico Crea ideatore della manifestazione.

L’evento coordinato dalla direzione artistica dell’associazione culturale Novecento, sarà trasmesso anche in diretta sulla pagina facebook del Comune di Mormanno. L’idea dell’amministrazione, è quella di rafforzare la rievocazione storica della Festa della donazione e trasformarla- si legge in una nota- «in un attrattore culturale per canalizzare turisti e visitatori all’interno del borgo, destagionalizzare le presenze consolidando la destinazione Pollino in un momento straordinario per il turismo esperienziale. Lo confermano i dati e le analisi dei grandi sistemi turistici che definiscono sempre più il profilo di un viaggiatore che vuole incontrare i territori, in particolare le aree interne, conoscendo da vicino la storia, l’identità e i macro attrattori di un determinato posto. In questa chiave di lettura la nostra strategia di promozione fa sempre più riferimento a sistemi integrati che coniugano la conoscenza delle bellezze ambientali e paesaggistiche a quelle culturali ed enogastronomiche all’interno di un modello sinergico di valorizzazione delle migliori risorse che abbiamo».
Mormanno accoglie il secondo tour culturale e accessibile
«Voler essere una meta di riferimento per il turismo all’interno dello scenario variegato del Parco nazionale del Pollino, significa fare di Mormanno una località accogliente e accessibile». Così il sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra ha accolto la sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi di Reggio Calabria in visita sul Pollino per il secondo tour culturale e accessibile organizzato in collaborazione con il consiglio regionale dell’Ens Calabria e che ha visto la partecipazione di numerosi soci provenienti da varie parti della regione. Il focus della visita è stata la scoperta delle tradizioni storiche, culturali, gastronomiche e paesaggistiche del Parco Nazionale più grande d’Italia con visite guidate alla cittadina di Mormanno e Morano Calabro. Accompagnati dal presidente regionale ENS Antonio Mirijello, dai consiglieri provinciali ENS Reggio Calabria Consuelo Barillà ed Angelina Ioghà, e da vari dirigenti provinciali ENS della Calabria, il gruppo di turisti è stato accolto presso la Galleria d’Alessandro (Centro Visite del Parco) dal sindaco di Mormanno Paolo Pappaterra e dal già Presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra, nonchè presidente del Gal Pollino, per un saluto istituzionale di benvenuto, al quale hanno preso parte anche il vicesindaco Giuseppe Fasano e i consiglieri comunali Domenico Perrone e Domenico Gianluca Fortunato.


«Puntiamo ad una stretta e sinergica collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio con l’Ente Nazionale Sordi per promuovere e realizzare servizi che rendano inclusivi ed accessibili alle persone sorde, e disabili in generale, tutti questi i borghi che arricchiscono il Pollino con la storia, la cultura e le tradizioni enogastronomiche» ha aggiunto il sindaco di Mormanno. Tra l’assaggio delle tipicità dolciarie di Mormanno, come il “bocconotto”, e la visita al centro storico e alla Cattedrale di Santa Maria del colle e le sue cripte, con la guida ufficiale del parco del Pollino Luigi Perrone, il tour si è concluso al Faro Votivo d’Italia. Ultima tappa poi a Campotenese, per una breve sosta alla Catasta – progetto dell’archistar Mario Cucinella autore anche della chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno – il pranzo sociale presso l’Agritur “Rifugio la Principessa”, prima di raggiungere Morano Calabro per la visita del paese arroccato sull’appennino.
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